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Viaggio nella storia.....

Foto storica

Il Comune di Zuglio si trova nella media valle del Bût, nell’area centrale dell’antico “Canale di San Pietro”, che deve il suo nome all’omonima Pieve che dall’alto domina l’area circostante. Il territorio comprende a valle la località di Formeaso, patria del pittore Nicola Grassi e le frazioni di Sezza e Fielis immerse tra i boschi.


La cultura e l’arte hanno da sempre contraddistinto questo piccolo centro.
Grazie alla relativa facilità dei passi alpini e alle caratteristiche morfologiche del territorio, questa zona si inserì in un ampio sistema di relazioni territoriali che collegavano il Mare Adriatico con le regioni Oltralpe.

 


Zuglio è stato oggetto di interesse sin dal lontano XV secolo quando fu identificata con la città romana di Iulium Carnicum nominata dalle fonti antiche. Il centro, fondato con buona probabilità durante il proconsolato di Giulio Cesare (58-49 a.C.), controllava un territorio particolarmente vasto in quanto rappresentava l’unico nucleo urbano per un ampio tratto dell’arco alpino, lungo una delle arterie stradali principali di collegamento tra Aquileia e il Norico (Austria meridionale). I primi scavi regolari ebbero luogo agli inizi del 1800 nell’area archeologica del Foro romano, attualmente unica zona archeologica visibile. Le successive campagne di scavo hanno permesso di riportare alla luce numerosi edifici pubblici e privati fornendo importanti informazioni relative allo sviluppo e alla distribuzione dell’antico abitato.

 

L’esigenza di costituire un museo si è concretizzata, dopo innumerevoli sforzi da parte dell’Amministrazione Comunale, nel 1995 quando è stato presentato al pubblico il Civico Museo Archeologico “Iulium Carnicum”. L’esposizione, ospitata nel secentesco Palazzo Tommasi Leschiutta, si sviluppa su tre piani e propone una ricostruzione dello stato attuale della ricerca archeologica in Carnia, dalla preistoria all’epoca rinascimentale, con particolare riferimento all’ insediamento romano. A breve distanza del museo, raggiungibili facilmente a piedi, i resti del Foro testimoniano l’imponenza del centro politico, religioso e commerciale della città. Zuglio rappresentò anche un importante propulsore per la diffusione del Cristianesimo in Carnia.

 

La creazione della diocesi, infatti, avvenuta tra il IV e il V secolo d.C., sembra da attribuirsi alla volontà del vescovo aquileiese Cromazio (388-408) anche se un iscrizione ora perdura ricorda il vescovo Ienuarius morto nel 490 dopo aver retto la diocesi per almeno dieci anni. Nella parte meridionale dell’abitato furono erette due basiliche paleocristiane. Resti di un'altra basilica paleocristiana, forse sorta alla fine del V secolo, sono stati riportati alla luce grazie ad una serie di interventi di scavo condotti all’interno della Pieve Matrice di San Pietro di Carnia. La diocesi fu soppressa verso la metà dell’VIII secolo ed il territorio fu inglobato nel Patriarcato di Aquileia.


La maestosità della Pieve si conserva ancora oggi con la sua torre campanaria massiccia, sormontata da una guglia di stile nordico. L’edificio gotico attuale risale al XIV secolo (1312) con delle ristrutturazioni successive nel 1500-1600-1700. Numerosi sono gli arredi sacri di prestigio, quali gli affreschi della sacrestia superiore realizzati da Giulio Urbanis di San Daniele nel 1582, il polittico ligneo gotico con coronamento a gugliette di Domenico da Tolmezzo del 1483, il cristo ligneo del 1550 di bottega nordica, le tele del Pordenone e del Pellizzotti.


La chiesa di Santa Maria in Monte, sottostante alla Pieve, risale invece al XV secolo, con successive ristrutturazioni e rifacimenti del 1715; conserva affreschi di Giulio Urbanis ed un trittico ligneo della scuola di Giovanni Martini (ca. 1537). Le chiese di Formeaso, Sezza e Fielis ospitano opere del pittore Nicola Grassi che proprio a Formeaso nacque nel 1682.
Prima di giungere alla Pieve è possibile visitare anche il centro culturale-spirituale denominato “Polse di Côugnes”. La struttura comprende il “Giardino dei Semplici”, un’ orto botanico con più di 1000 piante, una biblioteca storica, un centro ecumenico, un centro di pittura delle icone, un centro astronomico dotato delle più moderne attrezzature, la scuola gestita dall’Associazione “Scampanotadôrs Furlans”e un servizio di foresteria.


In questi ultimi anni il Comune di Zuglio è impegnato nel recupero di alcuni importanti edifici storici quali Casa Gortani a Formeaso e Casa Venturini a Fielis. Di notevole rilievo i lavori attualmente in corso, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, che permetteranno di rendere visibile, per la prima volta a Zuglio, un edificio a carattere abitativo situato nelle immediate vicinanze del Foro romano.